Viticulture zonation and geographical traceability of Cesanese wine production zone (Latium, central Italy)

Andrea Bollati (1), Sara Marchionni (2), Eleonora Braschi (2), Simone Tommasini (2), Riccardo Avanzinelli (2), Paola Molin (1), Maurizio Parotto (1), Massimo Mattei (1) & Sandro Conticelli (2,3)
(1) Dipartimento Scienze Geologiche, Università degli Studi di Roma Tre, Largo San Leonardo Murialdo 1, 00146 Roma. (2) Dipartimento di Scienze della Terra, Università degli Studi di Firenze, Via Giorgio La Pira 4, 50121 Firenze. (3) CNR-Istituto di Geoscienze e Georisorse, U.O.S. Firenze, Via Giorgio La Pira 4, 50121 Firenze.


DOI: https://doi.org/         Pages: 22-24

Abstract

La necessità di definire metodi scientifici affidabili per il riconoscimento e la tracciabilità geografica degli alimenti nasce dalla crescente richiesta da parte dei consumatori di prodotti di buona qualità e con una chiara identità regionale. Tra questi il vino è sicuramente il prodotto che è stato oggetto di maggiore attenzione, anche in considerazione del progressivo sviluppo dei marchi DOC e DOCG e dell'importanza economica assunta dal concetto di Terroir. La comunità scientifica e gli organismi internazionali hanno dedicato grande attenzione alla messa a punto di metodologie scientifiche e tecnologie idonee alla certificazione di qualità dei vini di pregio. E' stato dimostrato che la composizione isotopica dello Sr (generalmente presente in quantità <1 mg/kg), adsorbito dalle rocce del substrato della vigna di produzione, non viene modificata dal processo di vinificazione. Studi realizzati su vini tedeschi, francesi, portoghesi e italiani hanno dimostrato che i valori del rapporto isotopico 87Sr/86Sr rimangono costanti lungo il percorso che inizia dal substrato e finisce nel vino. Nel presente studio sono riportati i risultati relativi allo studio di zonazione vinicola e di tracciabilità geografica della zona di produzione del Cesanese (Lazio). I risultati ottenuti mostrano la notevole potenzialità della misura del rapporto isotopico 87Sr/86Sr come indicatore di tracciabilità geografica. Infatti questo valore è costante, per ciascun vigneto esaminato, negli anni considerati e a differenza dei valori degli isotopi leggeri è indipendente dalle precipitazioni e dalle variazioni climatiche. Inoltre i valori degli isotopi del Sr sono caratteristici per ogni vigneto, non cambiano nella trasformazione mosto-vino e sono confrontabili con quelli dei relativi suoli. Il rapporto isotopico 87Sr/86Sr può fornire quindi un elemento di certificazione affidabile per definire il legame tra il prodotto finito ed il suo territorio di provenienza e dunque permettere la tracciabilità geografica di un vino al fine della sua certificazione e valorizzazione.

Keywords


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